Bram Stoker - Dracula
E' vero che l'autore si è documentato molto, costruendo "meccanicamente" quel romanzo che tutti conoscono (o almeno il suo personaggio principale), prendendo quà e là informazioni utili allo scopo quali le tradizioni folkloristiche sui vampiri, un personaggio storico da cui trarre ispirazione, i luoghi più idonei ove inscenare il tutto ma, come un bravo cuoco, ha creato un ottimo piatto con ingredienti di base che in altre mani non avrebbero probabilmente portato allo stesso risultato. Con questo voglio dire che Stoker una buona parte di creatività ce l'ha dovuta mettere ugualmente. Forse è una puntualizzazione banale, ma tanto non è nemmeno del tutto mia.
Detto questo, il libro è di veloce lettura, è piacevole e intrigante, sebbene possa essere una storia senza troppe sorprese, soprattutto se si ha già avuto visione di una delle innumerevoli pellicole dedicate al Conte Dracula. Ma, come spesso accade, leggere di una storia rappresentata anche in un film è tutta un'altra esperienza, un altro modo di solleticare il cervello, un altro corredo di emozioni e tensioni.
In conclusione trovo sorprendente il risultato che alcuni scrittori quali il Manzoni, Shakespeare o appunto Stoker riescono ad ottenere allorchè, creando una storia ed un protagonista di fantasia, riescono ad immergerli nel calderone del "reale" senza che nessuno si accorga della manovra: molte persone, tutt'ora, credono candidamente a Renzo e Lucia, a Romeo e Giulietta o al Conte Dracula con estrema semplicità. Poi però non lamentiamoci se ci ritroviamo Berlusconi al governo.
Detto questo, il libro è di veloce lettura, è piacevole e intrigante, sebbene possa essere una storia senza troppe sorprese, soprattutto se si ha già avuto visione di una delle innumerevoli pellicole dedicate al Conte Dracula. Ma, come spesso accade, leggere di una storia rappresentata anche in un film è tutta un'altra esperienza, un altro modo di solleticare il cervello, un altro corredo di emozioni e tensioni.
In conclusione trovo sorprendente il risultato che alcuni scrittori quali il Manzoni, Shakespeare o appunto Stoker riescono ad ottenere allorchè, creando una storia ed un protagonista di fantasia, riescono ad immergerli nel calderone del "reale" senza che nessuno si accorga della manovra: molte persone, tutt'ora, credono candidamente a Renzo e Lucia, a Romeo e Giulietta o al Conte Dracula con estrema semplicità. Poi però non lamentiamoci se ci ritroviamo Berlusconi al governo.
